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La relazione tra mindfulness in scenari naturali virtuali e awe: principali evidenze in letteratura e nuove prospettive di ricerca

La relazione tra mindfulness in scenari naturali virtuali e awe: principali evidenze in letteratura e nuove prospettive di ricerca

Numerosi studi in psicologia ambientale hanno recentemente approfondito il ruolo della natura nell’incrementare stati emotivi positivi. Tra questi, un filone sempre più corposo di ricerca si è focalizzato sull’awe, una emozione complessa generata dall’osservazione di qualcosa di straordinario e trascendente, i cui benefici si riflettono sia da un punto di vista psico-fisico che sociale. Studi recenti hanno dimostrato come sia possibile generare awe, con effetti paragonabili a quelli della natura in vivo, anche in virtuo, attraverso l’esposizione a scenari naturali tramite realtà virtuale. Nonostante questo, la letteratura fornisce poche evidenze rispetto a quali siano i possibili facilitatori di questo processo. In questo articolo vengono illustrate le principali evidenze in letteratura sul ruolo della mindfulness, una pratica che consiste nel portare consapevolmente l’attenzione sul momento presente senza giudizio rispetto alle proprie azioni e pensieri. Recenti evidenze suggeriscono come la mindfulness, associata ad ambienti naturali virtuali, potrebbe favorire i processi attentivi legati all’osservazione degli stimoli esterni e ciò permetterebbe di sperimentare con maggior efficacia l’esperienza di awe. Infine, sono presentate nuove prospettive di ricerca, che vedono la restorativeness, la capacità degli ambienti naturali di garantire sollievo dallo stress e recupero di energie psico-fisiche, giocare un ruolo nella relazione tra mindfulness in ambienti naturali virtuali e awe.  

Several studies in environmental psychology have recently explored the role of nature in enhancing positive emotional states. Among these, an increasingly large research strand has focused on awe, a complex emotion generated by the observation of something extraordinary and transcendent, whose benefits are reflected both psycho-physically and socially. Recent studies have shown how it is possible to generate awe, with effects comparable to those of nature in vivo, even in virtuo, through exposure to natural scenarios via virtual reality. Despite this, the literature provides little information regarding the possible facilitators of this process. This article outlines the main evidence in the literature concerning the role of mindfulness, a practice that consists of consciously bringing one's attention to the present moment without judgment with respect to one's actions and thoughts. Recent evidence suggests that mindfulness, when associated with virtual natural environments, may enhance attentional processes related to the observation of external stimuli, which may enable the awe experience to be accessed more effectively. Finally, new research perspectives are presented, which foresee restorativeness, the ability of natural environments to provide stress relief and recovery of psycho-physical energy, playing a role in the relationship between mindfulness in virtual natural environments and awe.

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La pioggia nera. La tragedia atomica tra testimonianza e oblio

La pioggia nera. La tragedia atomica tra testimonianza e oblio

In questi anni il Giappone è di moda. Si moltiplicano i viaggi nel Paese del Sol Levante, a cui anche il mondo letterario riserva un’attenzione particolare. Mi colpisce però che le iniziative editoriali guardino alla cultura giapponese o valorizzandone principi arcaici, remoti, che sopravvivono in poche nicchie privilegiate lontane dalle metropoli, o, all’opposto, mettendone in luce aspetti ultramoderni, avveniristici, rappresentati proprio dalla vita frenetica delle metropoli. Tutte comunque paiono condividere il silenzio rispetto alle tragedie di Hiroshima e...

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Violenza sessuale su bambine e adolescenti: Tre libri che ci costringono a confrontarci con ciò che vogliamo ignorare

Violenza sessuale su bambine e adolescenti: Tre libri che ci costringono a confrontarci con ciò che vogliamo ignorare

Patrizia Romito, autrice di tante ricerche sulla violenza contro le donne, mi ha segnalato l’uscita negli ultimi anni, in Francia, di una serie di libri che invitano a riflettere sulle pratiche di violenza sessuale contro bambine e bambini. Si tratta di libri che hanno suscitato nell’opinione pubblica d’oltralpe un grande dibattito, che ha coinvolto intellettuali e società civile [1], e che ci invitano a riflettere, per contrasto, sulla situazione del nostro paese, in cui, citando...

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Il sonno prima, durante e dopo i Giochi Olimpici: un determinante importante della performance sportiva

Il sonno prima, durante e dopo i Giochi Olimpici: un determinante importante della performance sportiva

Questo articolo si concentrerà sui fondamenti del sonno normale e sui vari problemi di sonno negli atleti e nelle atlete di sport competitivi. Saranno fornite strategie e consigli per migliorare il comportamento del sonno degli atleti e delle atlete prima, durante e dopo le principali competizioni come i Giochi Olimpici.

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L'allenamento in realtà virtuale negli sport olimpici: Promesse e insidie

L'allenamento in realtà virtuale negli sport olimpici: Promesse e insidie

L'avvento di tecnologie legate alla realtà virtuale offre ad atleti, atlete, allenatrici e allenatori olimpici nuove e molteplici possibilità di allenamento e preparazione alle gare. Sebbene promettenti e sempre più supportate da risultati scientifici, è importante essere consapevoli dei limiti e delle potenziali insidie nell'applicazione di queste nuove tecnologie all'ambito sportivo.
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Quando il pensiero vale più dell'oro: la relazione tra cognizione e prestazione negli atleti olimpici

Quando il pensiero vale più dell'oro: la relazione tra cognizione e prestazione negli atleti olimpici

Negli atleti olimpici e nelle atlete olimpiche è possibile osservare, in modo evidente, prestazioni fisiche chiaramente superiori alla norma. Anche i processi cognitivi non visibili contribuiscono al successo delle prestazioni, ma tali processi sono ancora poco studiati e i loro meccanismi non sono chiari. In questo articolo forniremo una panoramica dello “stato dell'arte” nella ricerca, relativamente al rapporto cognizione-prestazione nello sport, concentrandoci sugli atleti e le atlete d'élite che si preparano per i Giochi Olimpici. A tal fine illustreremo le difficoltà associate all’uso dei test cognitivi nel campo degli sport agonistici, presenteremo possibili soluzioni e indicheremo come l’impiego di test che misurano abilità cognitive specifiche per lo sport rispetto a test che misurano abilità cognitive generali possa aprire la strada a interventi cognitivi personalizzati.

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Sfrutta il tuo respiro per raggiungere la tua performance migliore

Sfrutta il tuo respiro per raggiungere la tua performance migliore

Inspira. Espira, Inspira. Espira. Sei consapevole del tuo modo di respirare? In ambito sportivo, avere la consapevolezza del proprio ritmo respiratorio ed essere in grado di regolarlo volontariamente rappresenta un importante vantaggio. Gli autori e le autrici presentano una carrellata di evidenze sperimentali provenienti dalla letteratura scientifica riguardo alla modifica volontaria della respirazione e al suo ruolo nelle performance degli atleti olimpici e delle atlete olimpiche.

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Variabilità della frequenza cardiaca (VFC): come gli atleti olimpici e le atlete olimpiche possono utilizzare la connessione cuore-mente per migliorare le proprie prestazioni

Variabilità della frequenza cardiaca (VFC): come gli atleti olimpici e le atlete olimpiche possono utilizzare la connessione cuore-mente per migliorare le proprie prestazioni

Negli atleti olimpici e nelle atlete olimpiche il cuore e la mente interagiscono per raggiungere il successo. Questa sinergia può essere monitorata usando la variabilità della frequenza cardiaca (VFC). Questo articolo illustra come i cambiamenti nel ritmo cardiaco possano migliorare l'allenamento, aiutare a recuperare nei momenti difficili e potenziare la forza mentale di atleti e atlete. Attraverso l’utilizzo di tecniche facili ed efficaci, che sfruttano la connessione tra cuore e mente, gli atleti e le atlete dispongono di un utile strumento per dare il meglio di sé alle Olimpiadi.
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Editoriale "Olympic Mind: The Psychology of Extraordinary Sports Performance"

Editoriale "Olympic Mind: The Psychology of Extraordinary Sports Performance"

Realizzare il Biles 3 nella ginnastica artistica, correre i 100 metri in 9.58 secondi o sollevare 267 kg sono solo alcuni straordinari esempi di prestazioni da record mondiale negli sport olimpici. Nel 2024, il mondo intero sarà nuovamente testimone di circa 10.500 atleti/e provenienti da 206 Comitati Olimpici Nazionali che giocheranno tutte le proprie carte in 32 discipline sportive. A Parigi, gli atleti e le atlete internazionali daranno il meglio di sè, mentre allenatori, allenatrici, genitori e spettatori...
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Chinago e l’effetto di omogeneità dell’outgroup

Chinago e l’effetto di omogeneità dell’outgroup

Chinago è il primo degli straordinari Racconti del Pacifico di Jack London [1], un libro nato da un’esperienza biografica, il viaggio che lo scrittore aveva compiuto tra il 1907 e il 1908 attraverso gli arcipelaghi della Melanesia e della Polinesia, ricalcando itinerari in precedenza percorsi da altri scrittori, come Melville e Stevenson. I racconti di London hanno come protagonisti una serie di eroi che lottano, soli, contro il destino. La solitudine è infatti uno dei temi preferiti dallo...
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