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Adolescenti oggi: sfide, benessere e risorse

Adolescenti oggi: sfide, benessere e risorse

Abstract in italiano
 
Qual è oggi la situazione degli adolescenti? In questo contributo cercheremo di rispondere a questa domanda, prendendo in esame le ombre e le luci che emergono dai risultati delle ricerche sul tema. Da un lato sono stati evidenziati da numerosi studi segnali di malessere e disagio, caratterizzati, per lo più, da vissuti di inquietudine e disorientamento nei riguardi del futuro, oltre che di insignificanza e sofferenza nel modo di vivere il presente. Dall’altro, assumendo la prospettiva della psicologia positiva, vengono presentati alcuni recenti dati di ricerca che mostrano livelli medi rispetto agli indicatori di benessere psicosociale che può essere positivamente promosso da risorse personali, familiari e sociali.
 
Abstract in inglese
 
What is the current situation of adolescents? This contribution aims to address this question by examining both the challenges and the strengths emerging from research on the topic. On one hand, numerous studies have highlighted signals of distress and discomfort among adolescents, often characterized by feelings of uncertainty and disorientation about the future, as well as experiences of insignificance and suffering in the present. On the other hand, adopting a positive psychology perspective, we present recent research findings indicating average levels on indicators of psychosocial well-being, which can be positively fostered through personal, familial, and social resources.
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Il complotto contro l’America di Philiph Roth, una lettura attuale

Il complotto contro l’America di Philiph Roth, una lettura attuale

Insieme con la trilogia americana - composta da “Pastorale americana”, “Ho sposato un comunista”, “La macchia umana”- “Il complotto contro l’America”, pubblicato nel 2004, è uno del libri di Philiph Roth che più continuano ad appassionarmi fin dalla prima lettura. Sono infatti una storica lettrice di Roth, per lo meno del suo periodo “impegnato”, quando si è dedicato a raccontare vicende e vissuti di personaggi che appaiono allo stesso tempo ordinari ed esemplari, con vite non esenti da...
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CALL FOR ABSTRACT - Special Issue "Reality Check: What clinical science really tells us about promoting mental health"

CALL FOR ABSTRACT - Special Issue "Reality Check: What clinical science really tells us about promoting mental health"

This special issue "Reality Check: What clinical science really tells us about promoting mental health" aims to provide brief review articles on current developments in clinical psychology and psychotherapy research, presented in such a way that they are interesting and accessible to a wide readership of non-psychologists. 

Aims and scope of this special issue 

Through social media, mental health has seen a massive increase in media coverage and public attention. On the one hand, educational...

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Sbagliando si impara? Quasi sempre! Fattori psicologici e sociali che influenzano l’apprendimento dall’errore

Sbagliando si impara? Quasi sempre! Fattori psicologici e sociali che influenzano l’apprendimento dall’errore

Abstract in italiano

È veramente possibile apprendere dai nostri errori? Alcuni studi supportano l’idea che, sì, l’errore può fungere da trampolino di lancio per l’apprendimento. Affinché ciò avvenga, però, è importante che i processi psicologici che determinano l’apprendimento dall’errore, l’ambiente di apprendimento e le reazioni di chi ci sta intorno siano adattivi, veicolino, cioè, l’idea che l’errore è positivo per l’apprendimento e dovrebbe esserne parte integrante, piuttosto che qualcosa di cui vergognarsi o da nascondere. Il presente contributo punta a fornire una breve panoramica degli studi che si sono interessati a comprendere come studenti e studentesse possano apprendere dagli errori quando sono in classe. A tal proposito, saranno descritti i fattori psicologici e sociali che possono influenzare l’apprendimento dall’errore.

Abstract in inglese

Is it really possible to learn from our errors? Some studies support the idea that yes, errors can serve as a springboard for learning. For this to happen, however, it is important that the psychological processes underlying error-based learning, the learning environment, and the reactions of those around us are adaptive—namely, that they convey the idea that errors are positive for learning and should be an integral part of it, rather than something to be ashamed of or to hide. This contribution aims to provide a brief overview of studies that have sought to understand how students can learn from errors during classroom lessons. To this end, the psychological and social factors that may influence learning from error will be described.

 

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Ian McEwan: Lezioni

Ian McEwan: Lezioni

 

Amo molto Ian Mc Ewan fin da quando alla fine degli anni Ottanta restai folgorata da Bambini nel tempo, un libro che torna nella mia memoria come una scoperta lancinante. Non avevo amato i suoi racconti e romanzi precedenti, cupi, claustrofobici, psicologicamente perversi. Ma dopo Bambini nel tempo ho letto tutti i romanzi di questo grande scrittore, mano a mano che uscivano, senza restarne mai delusa, con l’unica eccezione del racconto Lo scarafaggio, che mi è...

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Paradox of Psychedelics: From Mind-Bending to Mind-Mending

Paradox of Psychedelics: From Mind-Bending to Mind-Mending

Once a symbol of 1960s counterculture, psychedelic substances are now at the forefront of modern scientific research with a focus on their therapeutic potential for mental health conditions such as, major depressive disorder, posttraumatic stress disorder and substance use disorder. Notable studies have highlighted the efficacy of psychedelics in treating these conditions. For example, in one study, 75% of people with major depressive disorder showed improvement after taking psilocybin, and 58% were symptom-free after a year (Gukasyan et...
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Un’arma in casa. Nadine Gordimer

Un’arma in casa. Nadine Gordimer

Un’arma in casa è stato pubblicato nel 1998, quando secondo Nadine Gordimer, indimenticabile scrittrice sudafricana, premio Nobel per la letteratura nel 1991, con la fine dell’apartheid e la salita al potere di Nelson Mandela, la nuova situazione del suo paese permise finalmente agli scrittori di concedersi il lusso di scrivere libri più intimi e personali. In realtà Un’arma in casa (Godimer, 1998) racconta con sfumature intense e toccanti una vicenda famigliare che non prescinde dal contesto del paese...

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Prevenzione e politiche pubbliche: costruire la resilienza alla prossima pandemia

Prevenzione e politiche pubbliche: costruire la resilienza alla prossima pandemia

Quando la crisi sanitaria da COVID-19 iniziò a diffondersi nel mondo, Richard Horton, direttore di The Lancet, suggerì che la portata del fenomeno non potesse essere compresa appieno se definita semplicemente come pandemia. Parlò invece di sindemia, evidenziando l’interazione fra l’infezione da SARS-CoV-2 e le condizioni croniche preesistenti, radicate in disuguaglianze sociali e ambientali profonde (Horton, 2020). Questa prospettiva mise in luce un aspetto chiave: il virus non si è diffuso in una popolazione sana ma in società...
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Dio della polvere. Mariapia Veladiano

Dio della polvere. Mariapia Veladiano

A metà settembre è uscito Dio della polvere, l’ottavo romanzo di Mariapia Veladiano, che affronta, con la consueta bravura, il tema del male e della responsabilità, parlando della pedofilia all’interno della Chiesa cattolica (Veladiano, 2025). Con un impianto teatrale, il romanzo è imperniato su una serie di conversazioni – meglio sarebbe dire discussioni - tra una fisioterapista, Chiara, e il vescovo della sua città. Chiara cerca il vescovo per denunciare il silenzio della chiesa sui crimini di pedofilia commessi...

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Se il Robot è 'Simpatico' e la Stampante 'Capricciosa': Il Fascino dell’Antropomorfismo

Se il Robot è 'Simpatico' e la Stampante 'Capricciosa': Il Fascino dell’Antropomorfismo

Avete mai inveito contro una stampante che si rifiuta di funzionare? O pensato che la vostra automobile fosse ‘arrabbiata’ con voi? Se la risposta è sì, avete sperimentato in prima persona l’antropomorfismo. L’antropomorfismo è la tendenza ad attribuire caratteristiche, intenzioni ed emozioni umane a entità non umane, come animali, oggetti o fenomeni naturali. Questo fenomeno pervasivo si manifesta spesso nella vita quotidiana, sia spontaneamente che in risposta a specifici fattori scatenanti. In questo articolo esploriamo le basi psicologiche dell’antropomorfismo, concentrandoci sulle teorie di Daniel Epley, Adam Waytz, John T. Cacioppo e Gabriella Airenti. Analizzando queste teorie, approfondiremo le componenti cognitive e motivazionali che ci spingono ad antropomorfizzare, e le ragioni per cui, a seconda del contesto, vediamo umanità in ciò che ci circonda. Vedremo poi come il fenomeno abbia numerose implicazioni pratiche, dalla pubblicità all’industria cinematografica, dalla percezione dei diritti degli animali al rapporto con la natura. Inoltre, il crescente sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale solleva interrogativi sulla progettazione e sull’accettazione sociale delle tecnologie umanoidi. L’articolo mostra come l’antropomorfismo influenzi il nostro comportamento, le nostre emozioni e la nostra interazione con la tecnologia, offrendo spunti per comprendere il futuro delle relazioni essere umano-robot e il ruolo dell’umanizzazione nel design tecnologico.
 
 
Have you ever raged against a printer that refuses to work? Or thought that your car was ‘angry’ with you? If the answer is yes, you've experienced anthropomorphism firsthand. Anthropomorphism is the tendency to attribute human characteristics, intentions, and emotions to non-human entities, such as animals, objects, or natural phenomena. This pervasive phenomenon often manifests spontaneously and in response to specific triggers in everyday life. In this article, we explore the psychological foundations of anthropomorphism, focusing on the theories of Daniel Epley, Adam Waytz, John T. Cacioppo, and Gabriella Airenti. By analyzing these theories, we will delve into the cognitive and motivational components that drive us to anthropomorphize, and the reasons why, depending on the context, we perceive humanity in the things around us. We will also examine how this phenomenon has numerous practical implications, from advertising to the film industry, from animal rights perception to our relationship with nature. Furthermore, the growing development of robotics and artificial intelligence raises questions about the design and social acceptance of humanoid technologies. The article will show how anthropomorphism influences our behavior, emotions, and interactions with technology, offering insights into the future of human-robot relationships and the role of humanization in technological design.
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