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Gay Pride: Perché non si tratta solo di politica

Gay Pride: Perché non si tratta solo di politica

New York, 1969, anni di fermento politico e intellettuale, di rottura con una società opprimente e patriarcale. Molte persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) si trasferiscono a Greenwich Village, per sentirsi parte di una comunità e vivere apertamente la propria affettività e sessualità. Storie traumatiche di rifiuto familiare e terapie riparative atte a ristabilire un supposto ordine (etero)normativo sono all’ordine del...

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Il gaydar uditivo: stereotipi e stigma basati sulla voce

Il gaydar uditivo: stereotipi e stigma basati sulla voce

 

Vi siete mai chiesti se avete una voce ‘gay’? Se sì, come vi sentite a riguardo? La maggior parte di noi ha probabilmente un’idea di quali caratteristiche abbia una ‘voce gay’. Verosimilmente ci viene in mente una voce femminine, dal tono di voce alto, e con la cosiddetta ‘zeppola’...

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Coronavirus: Da una pandemia delle disuguaglianze a una politica economica della salute e del benessere

Coronavirus: Da una pandemia delle disuguaglianze a una politica economica della salute e del benessere

Un’ampia letteratura scientifica ha dimostrato che eccessive disuguaglianze di reddito e ricchezza, sono associate a peggiori indicatori di benessere e salute e ad una moltitudine di problemi di tipo psicosociale, economico e sanitario (Wilkinson & Pickett, 2009). Attualmente la disuguaglianza ha raggiunto livelli estremamente perniciosi a causa dei processi di neoliberalizzazione e globalizzazione del mercato iniziati alla fine degli anni 70. Anche se tali processi sono elementi strutturali della crescente disuguaglianza, la politica economica neoliberista – la quale si fonda... / Altro

Reclusi ed esclusi. Quale impatto della pandemia Covid-19 sul benessere psicologico delle persone LGBT+?

Reclusi ed esclusi. Quale impatto della pandemia Covid-19 sul benessere psicologico delle persone LGBT+?

L’esplosione della pandemia di Covid-19 ha messo tutti noi di fronte a nuove incertezze, forzandoci a convivenze prolungate o a faticose distanze. Il Covid-19 ha messo tutti alla prova nella gestione dell’emergenza, tra cautele individuali, raccomandazioni sanitarie, decreti governativi e la più o meno precaria gestione del nostro benessere psicologico. Secondo uno studio italiano, le prove più difficili a cui siamo sottoposti sono la mancanza di libertà (16.2%), la noia (14.7%), la mancanza di aria fresca (13.4%) ed esercizio fisico... / Altro

COVID-19 e l'assenza della comunicazione emotiva

COVID-19 e l'assenza della comunicazione emotiva

In questi mesi dominati da COVID-19 e dal distanziamento sociale, ci siamo dovuti presto abituare a lavorare comunicando solo via videoconferenza. La tecnologia è buona e, per la maggior parte di noi, funziona meglio di quanto ci saremmo aspettati. Questo ci ha dato la falsa impressione di poter essere efficaci tanto quanto lo siamo di persona. Ma l'uso forzato delle videoconferenze inibisce quella che è forse la parte più importante dell'interazione umana: la comunicazione emotiva. Le conseguenze di questa assenza... / Altro

Infezione psichica da Covid-19: impatto psicologico del virus e delle misure per contrastarlo

Infezione psichica da Covid-19: impatto psicologico del virus e delle misure per contrastarlo

L’emergenza sanitaria e le relative misure di sicurezza stanno mettendo duramente alla prova l’equilibrio psicologico degli italiani e ciò può comportare forme di disagio che spaziano dalla psicopatologia a crisi nei rapporti interpersonali.  Tra le insorgenze psicopatologiche più comuni assistiamo ad attacchi di panico scambiati per crisi respiratorie, forme fobiche – ossessive sul tema contagio con compulsioni alla pulizia, depressioni, ansia generalizzata,  sintomi post – traumatici.  Inoltre, condividere gli spazi di vita con la propria famiglia per un tempo prolungato... / Altro

Siamo tutti in una nuova realtà chiamata Coronaville: ecco come viverla al meglio

Siamo tutti in una nuova realtà chiamata Coronaville: ecco come viverla al meglio

L’emergenza Covid-19 ci ha trovato impreparati, non eravamo pronti a decodificare i segnali che hanno portato a questa realtà dato che non avevamo nel nostro patrimonio antropologico -personale e collettivo - un codice simbolico necessario a comprendere la portata di ciò che stava succedendo. È come se ci fossimo tutti ritrovati in una nuova e sconosciuta realtà, un luogo “spazio-temporale” che chiamerei Coronaville: dare un nome alle cose, come ci ha insegnato Zygmunt Bauman è importante non solo come dato... / Altro

Quarantena e compressione identitaria: come sopravvivere tra lavoro professionale, lavori domestici e compiti dei figli

Quarantena e compressione identitaria: come sopravvivere tra lavoro professionale, lavori domestici e compiti dei figli

In questi giorni  molti italiani si trovano a gestire tempi vuoti e solitudine, ma paradossalmente nello stesso tempo una buona fetta di persone si trovano nel perimetro stretto del loro appartamento di città a condividere spazi e tempi con datore di lavoro, coniuge e figli.  E in questa situazione il senso di mancanza d’aria che alcune e alcuni potrebbero avvertire non deriva dal contagio avvenuto dal virus, ma da quella che io chiamerei un fenomeno di compressione identitaria.  La nostra... / Altro

Salvarsi anche dall'infodemia

Salvarsi anche dall'infodemia

Stamattina, come sto facendo da un po’ di tempo, ho fatto la mia lezione virtuale di Psicologia sociale per gli studenti del primo anno di Scienze della Comunicazione. Spiegavo il modello euristico-sistematico (Chaiken 1980) che suggerisce che in un mondo denso di informazioni, molte più di quante ciascuno di noi possa prendere in considerazione, in alcune condizioni attiviamo delle scorciatoie di pensiero, le cosiddette euristiche. E facevo l’esempio che si fa spesso: di fronte ad un messaggio su un tema... / Altro

Usiamo la testa e il cuore per leggere il comportamento collettivo di fronte all’emergenza covid-19

Usiamo la testa e il cuore per leggere il comportamento collettivo di fronte all’emergenza covid-19

In questi giorni complessi di quarantena, spesso abbiamo visto scorrere nei media italiani immagini di persone che fanno jogging o che affollano i parchi nonostante le indicazioni di restare a casa. Abbiamo bene in mente le immagini delle persone meridionali nelle stazioni ferroviarie di Milano che si sono riversate in massa nelle regioni del sud per raggiungere la propria famiglia. La descrizione mediatica colma di disapprovazione, così come la reazione ridicolizzante e sprezzante che ne è seguita, è...

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