Adolescenti oggi: sfide, benessere e risorse
Come stanno gli/le adolescenti oggi? Segnali di fatica....
Quando volgiamo lo sguardo verso le generazioni più giovani, spesso emerge un quadro di adolescenti alle prese con malessere e disagio: ragazzi e ragazze ripiegati su sé stessi, con un uso intenso dei device, talvolta indifferenti verso la vita degli altri e facilmente coinvolti in episodi di bullismo o violenza. La letteratura empirica conferma come nella Generazione Z e Alpha siano diffusi vissuti di ansia, rabbia e paura di fallire o di non contare, fenomeni che si sono accentuati dopo la pandemia da Covid-19 (Iori et al., 2025). Dati recenti evidenziano un calo generale della salute mentale tra le persone giovani: l’ISTAT segnala per il 2023 un peggioramento dell’indice di benessere rispetto all’anno precedente. Parallelamente, l’indagine nazionale “Adolescenti e futuro” (Laboratorio Adolescenza Magazine e Istituto IARD, 2023) mostra come circa metà delle persone intervistate viva una visione incerta e preoccupata del futuro, mentre la ricerca di Save the Children (2024) segnala che più del 40% dei e delle quindicenni e sedicenni esprime sentimenti negativi verso l’avvenire, tra cui ansia, sfiducia e paura. Anche il contesto scolastico può amplificare il disagio: la recente indagine della Regione Emilia-Romagna (2025) evidenzia che una parte significativa degli/lle studenti si sente invisibile agli occhi dei docenti o estranea alla vita della scuola, con le ragazze che risultano più scoraggiate rispetto ai ragazzi. Questi studi suggeriscono come il percorso di crescita degli/lle adolescenti sia una questione complessa e urgente, che richiede attenzione sia alle difficoltà individuali sia al contesto sociale e scolastico in cui crescono. Tuttavia, questa visione potrebbe essere un’immagine riduttiva di un tutto più articolato che al punto di vista adulto sfugge? Se esiste il rischio che in adolescenza, ragazze e ragazzi possano provare solitudine e insicurezza, mostrando segnali di difficoltà e di disagio, è possibile che siano in possesso di risorse per costruire creativamente il proprio percorso di crescita?
...e alcuni segnali di benessere
Nel tentativo di ricomporre la complessità di un’immagine di adolescenza che potrebbe risultare parziale, perché sbilanciata sugli aspetti di emergenza e di rischio, è necessario mettersi in ascolto del punto di vista delle persone adolescenti, prestando attenzione e dando voce a questa generazione. Ma il vero cambio di rotta riguarda la postura che si assume nella ricerca per conoscere come stanno le persone in adolescenza. Attraverso l’ottica della psicologia positiva (Seligman & Csikszentmihalyi, 2000), piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui disturbi mentali o sulle problematiche, è possibile esaminare gli aspetti positivi dell’esperienza adolescenziale, come la felicità, la crescita personale e i fattori che contribuiscono a una vita soddisfacente e significativa. Analizzando il benessere psicosociale con un approccio multidimensionale, possiamo distinguere tre componenti principali. La prima è il benessere emotivo, che riguarda la soddisfazione per la propria vita e la prevalenza di emozioni positive rispetto a quelle negative. La seconda è il benessere psicologico, legato allo sviluppo delle potenzialità individuali. Un esempio pertinente può essere il grado di benessere e di interesse vissuto nel riuscire a gestire i propri impegni e le proprie responsabilità nel quotidiano. Infine, il benessere sociale si riferisce alla capacità di riconoscere il proprio contributo e il proprio ruolo all’interno della comunità. La terza dimensione interessa, dunque, la percezione di far parte di una comunità più ampia avendo un atteggiamento di fiducia nei confronti delle altre persone. In linea con questa prospettiva teorica, è stata sviluppata una ricerca, nel territorio piacentino, condotta dal Centro Studi Contesti, Affetti e Relazioni Educative (CARE) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (campus di Piacenza), con il contributo finanziario della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Bruzzone et al., 2025). In questo studio, l’obiettivo è stato quello di prendere in esame alcuni indicatori di benessere psicosociale, così come percepito dagli e dalle adolescenti, e le risorse di cui dispongono a livello individuale, relazionale e sociale per affrontare le sfide di questa fase evolutiva. Alla ricerca hanno partecipato 734 preadolescenti e adolescenti, tra i 12 e i 19 anni (61.4% femmine; età media: 15.73 anni), provenienti da Piacenza e provincia, coinvolti grazie alla collaborazione delle scuole secondarie di primo e di secondo grado frequentate nell’anno scolastico 2023-2024, che hanno completato un questionario self report. Successivamente, attraverso la realizzazione di alcuni focus group nelle scuole secondarie di II grado, i ragazzi e le ragazze sono stati/e coinvolti/e in riflessioni sui principali dati emersi dalla ricerca, oltre che stimolati a esprimere i loro vissuti in riferimento alle emozioni, al grado di coinvolgimento e alla significatività dell’esperienza scolastica. I risultati dello studio hanno mostrato una percezione complessivamente positiva della qualità di vita di ragazze e ragazzi, che hanno riportato livelli medi di benessere psicosociale. Tuttavia, non tutte le persone che hanno partecipato alla ricerca hanno descritto la stessa esperienza di benessere psicosociale.
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