Editoriale - In-Mind Magazine: Il Perché, il Cosa, il Quando, e il Come

Scrivere un editoriale per accattivarsi un pubblico vasto e competente non è impresa facile. Come accattivarsi un pubblico di lettori capaci e avidi di sapere, con in mano solo informazioni noiose sulla storia di una rivista? Come ricercatori, per definizione noi ricerchiamo dettagli minuscoli - ed abbiamo accese discussioni su questi dettagli, per ore. Non ci domandiamo il perchè, è semplicemente la nostra passione. Come gli appassionati di storia considerano i più piccoli dettagli nel corso delle azioni passate, così noi qui ora affrontiamo la breve storia di In-Mind.

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La Rilevanza della Ricerca in Psicologia Sociale

Alcuni anni fa mi è capitato di dover curare per il lettore italiano la traduzione del volume di Aronson (2006) “L’animale sociale”. Durante il lavoro di editing del testo rimasi colpito dalle straordinarie capacità di narratore dell’illustre collega americano il quale riusciva a introdurre il lettore ai temi più complessi e concettualmente più impegnativi con la leggerezza e la familiarità del linguaggio quotidiano. Valga per tutte, la piacevole trattazione dei processi di auto-persuasione, invocati per affrontare problemi legati all’ambiente e al risparmio delle risorse naturali (Dickerson, Thibodeau, Aronson e Miller, 1992).



Razionalità: Variazioni sul Tema

Cosa vuol dire essere razionali? Detto con parole semplici, essere razionale significa essere ragionevole o sensato, agire cioè in modi che possano essere spiegati e giustificati sulla base di specifiche motivazioni (Mele, 2003). Questa definizione può andar bene per il linguaggio comune, ma non per quello scientifico. Un filosofo potrebbe notare che definire il concetto di razionalità facendo riferimento ad altri termini che virtualmente hanno lo stesso significato non è altro che un esercizio di tautologia. La tautologia è un errore logico, e gli errori logici sono esempi di irrazionalità.

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Il Paradosso Legato al Consumo di Carne: Come Possiamo Amare gli Animali e al Contempo Mangiarli?

La relazione tra esseri umani e animali è moralmente complessa. Tale complessità deriva dal nostro comportamento ambivalente nei confronti degli animali ed è esemplificata al meglio nel consumo di carne. Mangiare carne è moralmente problematico perché contrappone il nostro desiderio di non far del male agli animali con il nostro appetito per le loro carni. Questa tensione - amare gli animali e amare il consumo di carne - rappresenta l’essenza del paradosso legato al consumo di carne. La carne costituisce una parte importante della dieta dei paesi occidentali.

l’essenza del paradosso legato al consumo di carne.La relazione tra esseri umani e animali è moralmente complessa. Tale complessità deriva dal nostro comportamento
ambivalente nei confronti degli animali ed è esemplificata al meglio nel consumo di carne. Mangiare carne è moralmente problematico perché contrappone il nostro desiderio di non far del male agli animali con il nostro appetito per le loro carni. Questa tensione - amare
gli animali e amare il consumo di carne - rappresenta
l’essenza del paradosso legato al consumo di carne.relazione tra esseri umani e animali è moralmente complessa. Tale complessità deriva dal nostro comportamento
ambivalente nei confronti degli animali ed è esemplificata al meglio nel consumo di carne. Mangiare carne è moralmente problematico perché contrappone il nostro desiderio di non far del male agli animali con il nostro appetito per le loro carni. Questa tensione - amare
gli animali e amare il consumo di carne - rappresenta
l’essenza del paradosso legato al consumo di carne.


Solo per i Tuoi Occhi… L’Oggettivazione Sessuale in un’Ottica Psicosociale

È raro guardare la televisione o sfogliare una rivista senza imbattersi nell’immagine di una donna, in pose ammiccanti, dalle labbra ipertrofiche, gli zigomi pronunciati e il seno voluminoso in un corpo esile. Nei media occidentali i corpi femminili sono sempre più chirurgicamente uguali fra loro, esibiti come oggetti sessuali, in poche parole, oggettivati. Che cos’è l’oggettivazione? Oggettivare una persona vuol dire considerare la stessa alla stregua di un oggetto, un mero strumento per il raggiungimento di un fine personale, e conduce in sostanza alla negazione della sua dignità umana.

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Stigma e Ostracismo nelle Relazioni Interpersonali

Seguendo la prospettiva teorica di Erving Goffman (1963), con il termine stigma si indica una serie di segni: a) fisici, quali certe malformazioni del corpo; b) caratteriali, tipo passioni smodate, indolenza, disonestà; c) di origine tribale, religiosa o nazionale, come certe forme di culto. Quindi, per stigma si intende qualsiasi segno che, all’interno di una società, rimanda a una differenza percepita come devianza rispetto a una norma: il colore della pelle, una menomazione, l’indizio dell’appartenenza a una minoranza, le tracce di una biografia moralmente disdicevole.

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